Anche se da tempo ci sentiamo e siamo
cristiani, talvolta capita che le cose cristiane, le leggi
della chiesa e l’impegno di tradurre il vangelo nella vita
diventino una fatica immensa.
E’ fatica pregare, è fatica vivere la solidarietà, è fatica
celebrare insieme la messa nel senso più vero del verbo
celebrare.
Tutto ciò accade per mille motivi simili ai motivi che
talvolta rendono faticosa la vita coniugale e familiare.
Vediamo se è possibile trovare degli strumenti per superare
la stanchezza spirituale perché l’uomo si muove solo se ha
motivazioni e la motivazione fondamentale è che il
desiderio di felicità trovi una risposta adeguata.
Se Gesù non è sentito e vissuto come la risposta al nostro
desiderio di felicità, se lo si confina nel mondo degli
obblighi senza perché, a che vale farsi cristiani? Non
risulterebbe più affascinante la promessa di felicità
racchiusa nella proposta di provare tutto e del cercare di
avere tutto?
Speriamo insieme in un cammino pieno di fascino che,
comunque, come è richiesto da ogni cammino chiede la
costanza del passo dopo passo.
Faremo dei campi per poter sostare e saranno i momenti
proposti nei nostri incontri: intorno al fuoco si parla del
percorso fatto, si prepara la tappa successiva, si parla
pacatamente e sotto il cielo stellato, come ai tempi del
padre Abramo, le storie, le testimonianze si intrecciano e
gli uomini e le donne imparano ad essere tali, ad essere
uno, a stare su una via e a sentire lo sguardo attento e
amoroso di Dio.